Pensioni ultime notizie: i danni psicologici dell’Ape




Le ultime notizie sulle pensioni vertono sulla prossima approvazione della legge di bilancio in Parlamento. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire ai lavoratori di avere la possibilità di usufruire del pensionamento anticipato tramite il percorso pubblico e privato. L’urgenza è quella di arrivare a una definizione della maggiore flessibilità del sistema previdenziale italiano.

E’ su questo che si concentrano le richieste di lavoratori e parti sociali. Il tutto non può prescindere da una adeguata revisione delle penalizzazioni associate ai futuri assegni. Le critiche maggiori riguardano i risultati finora ottenuti, decisamente distanti dalle esigenze reali dei lavoratori, sponsorizzate dai sindacati.

E sono proprio i sindacati a continuare a esprimere perplessità riguardo le decisioni e soprattutto le mancate decisioni del Governo. Nel frattempo la Cgil ha ribadito come l’Ape volontaria sia ancora un provvedimento che somiglia troppo a uno strumento finanziario. La sua istituzione potrebbe portare a scaricare costi e rigidità del sistema sui pensionandi.

Le perplessità maggiori riguardano poi il fatto che verrebbero coinvolti nel sistema previdenziale soggetti come banche e istituti di credito, trasformando quello che dovrebbe essere un diritto assoluto come la pensione in un prestito a tutti gli effetti.

Lo scenario racconta che i pensionati dovrebbero affrontare tagli tra il 5% ed il 6% per ogni anno di anticipo. Va anche detto che la penalizzazione potrà essere ridotta nel tempo grazie agli adeguamenti degli assegni. Impegno che comunque per il lavoratore avrà durata ventennale, e che dal punto di vista psicologico trasforma la pensione non in punto di arrivo, come dovrebbe essere, ma in un nuovo punto di partenza.

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