Pensioni ultime notizie: Ape social, esodati e Opzione Donna




Le ultime notizie sulle pensioni si soffermano in particolare sulle novità che riguardano la riforma pensionistica. I temi caldi sono quelli relativi all’ottava salvaguardia dei lavoratori esodati e alle salvaguardie, in generale, dei lavoratori meno tutelati. Ma elemento di grande interesse è anche capire i criteri di accesso alla cosiddetta ape Social. Si tratta di quella che il Governo ritiene essere la migliore soluzione come misura di flessibilità previdenziale riservata ai lavoratori in età avanzata che versano in situazioni di particolare disagio o difficoltà.

Il primo passo è stato ottenere il semaforo verde dalla Camera dei Deputati. Adesso va completata la verifica presso il Senato della Repubblica. “Abbiamo seguito passo passo il provvedimento nel corso del suo esame alla Camera” spiegano il Presidente della Commissione lavoro Cesare Damiano e l’On. Maria Luisa Gnecchi. Lo scopo dei parlamentari è quello di completare una riforma che possa accontentare sindacati e lavoratori, conciliando queste esigenze con i vincoli di spesa dello Stato. Ci sono infatti da rispettare vari accordi raggiunti tra il Governo e la piattaforma sindacale Cgil, Cisl, Uil.

Opzione donna ultime notizie

Come detto elementi fondamentali della riforma riguardano gli interventi riguardanti la salvaguardia dei lavoratori esodati e l’estensione della pensione anticipata con opzione donna per le lavoratrici appartenenti all’ultimo trimestre del 1957/58.

Proprio a proposito dell’Opzione Donna, si attende con ansia il passaggio di verifica previsto nei prossimi giorni presso il Senato della Repubblica. Il Ddl il numero AS 2611 e verrà discusso a partire dal 6 dicembre 2016. Fino ad allora infatti i lavori sono fermi in attesa che si concluda la pausa dedicata al referendum. L’obiettivo è quello di “portare a conclusione la sperimentazione di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge”. Tutto ciò per estendere l’opzione donna alle lavoratrici che raggiungono i requisiti previsti dalla norma entro il 31/12 del 2015. In questo modo sarebbero incluse anche le lavoratrici dell’ultimo trimestre, rimaste escluse dall’apertura prevista con la legge di stabilità dello scorso anno.

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