Pensioni, ultime novità su prestito Ape e Opzione Donna




La crisi di Governo non ferma la Riforma pensioni che passa attraverso uscite anticipate con l’APE, salvaguardie, intervento sulla 14ma e bonus da 800 euro per la maternità. Sono questi i punti cardine attorno ai quali ruota la riforma del welfare e della previdenza in arrivo con la legge di bilancio 2017 approvata al Senato. La vittoria del NO al referendum ha di fatto impedito la discussione e l’approvazione di ulteriori emendamenti e ampliamenti delle platee interessate rispetto all’impostazione della Manovra 2017 passata alla Camera.

Fortunatamente però non ha impedito che venisse confermato quanto già deciso negli ultimi mesi. Via libera dunque alle principali misure rivolte ai pensionandi che attendono una salvaguardia rispetto ai criteri di quiescenza previsti dalla Legge Fornero.

Basteranno le novità di questa mini Riforma? No, ma come si dice in questi casi, meglio di niente. La strada verso la piena flessibilità previdenziale indispensabile per dare una svolta a mondo del lavoro e delle pensioni è ancora lunga.

Pensioni ultime notizie

Nel frattempo però l’approvazione della legge di bilancio 2017 ha portato alla creazione di un nuovo meccanismo di flessibilità previdenziale. Parliamo dell’Ape, anticipo pensionistico rivolto a tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno compiuto almeno 63 anni di età con 20 anni di contributi. Resta confermato che per accedere alle agevolazioni sociali sarà necessario aver accumulato fino a 36 anni di versamenti. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal prossimo maggio. Il prestito potrebbe incidere sull’importo della pensione fino al 20%, nei casi in cui la decurtazione raggiunga il suo livello massimo. Per questo prima di aderire sarà bene comprenderne bene il meccanismo e valutare individualmente, insieme a un esperto, la convenienza eventuale.

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Opzione Donna ultime notizie

Con l’approvazione della LdB 2017 è arrivata l’estensione dell’Opzione Donna alle lavoratrici dell’ultimo trimestre. Una buona notizia per tante donne che aspettavano una risposta e una soluzione positiva alla loro situazione. Una soluzione che senza l’interpretazione restrittiva dell’INPS sarebbe stata trovata fin da subito.

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