Pensioni lavoratori precoci, cosa succede se l’Inps esaurisce i fondi

Gli interessati all’anticipo per i lavoratori precoci dovranno effettuare una doppia domanda. La prima è necessaria per accertare il possesso dei requisiti e la disponibilità dei fondi. La seconda serve al conseguimento vero e proprio delle prestazioni riservate alla quota 41.







Le domande potranno essere presentate dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei DPCM, comunque entro il prossimo 15 Luglio 2017. Poi la palla passerà all’Inps, che entro il 15 ottobre 2017 dovrà comunicare l’accoglimento o meno dell’istanza di accesso.

Dall’anno prossimo le istanze di accesso potranno essere presentate dal 1° gennaio 2018 sino al 1 marzo 2018 per i precoci. Per l’Inps la scadenza sarà il 30 giugno 2018, data entro la quale comunicare l’accettazione o meno dell’istanza. L’Inps dovrà attenersi ai vincoli di bilancio annuali a seguito di procedura di monitoraggio.

Ricapitolando le scadenze sono:

produzione dell’istanza di accesso entro il 15 luglio per dimostrare di rientrare in uno dei profili di tutela individuati dalla legge. Parliamo quindi del trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento; assistere da almeno sei mesi un familiare convivente con handicap grave; invalidità civile almeno al 74%; svolgere un’attività gravosa o usurante.

Poi tocca all’Inps verificare la sussistenza delle condizioni per la concessione di APE o quota 41, compatibilmente con la disponibilità dei fondi.

A questo punto scatterà la comunicazione al lavoratore entro il 15 ottobre della prima decorrenza della prestazione.

Cosa succede se i fondi sono insufficienti? In questo caso viene confermata l’accesso alle misure ma verrà posticipata la decorrenza della prestazione.

In caso di risposta positiva da parte dell’Inps, l’interessato potrà produrre la domanda di pensionamento con 41 anni di contributi o con l’ape sociale. Dovrà farlo a ridosso della prima decorrenza utile comunicata dall’Inps. In questo modo potrà accedere alla pensione dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Nel caso in cui la prima decorrenza utile sia anteriore alla data di ricezione della comunicazione, l’interessato avrà diritto alla retroattività del trattamento dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti. Data che comunque non potrà essere antecedente al 1° maggio 2017, purchè comunque presenti la domanda entro il 30 novembre 2017.

Per avere diritto all’accoglimento della domanda, i requisiti oggettivi devono sussistere al momento dell’istanza di accesso.

Invece i requisiti contributivi e anagrafici possono essere maturati successivamente, entro l’anno di riferimento. Ci riferiamo quindi al minimo contributivo di 30 o 36 anni, 41 anni per i precoci.

Questi requisiti possono essere perfezionati entro il dicembre dell’anno in cui si presenta l’istanza di accesso. E’ bene tenere presente che il termine del 15 Luglio è prorogabile fino al 30 novembre di ogni anno per produrre la domanda. Il rischio però è che la domanda non venga accettata per indisponibilità di fondi.







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Readers Comments (1)

  1. quale precoce invalido settore del pubblico impiego ai fini del licenziamento, quando comunicarlo ????

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