Lavoratori Precoci, documentazione e scadenza per accedere al pensionamento anticipato

Le istanze per l’accertamento dei requisiti per i lavoratori precoci che vogliono accedere al pensionamento anticipato dovranno essere presentate entro il 15 Luglio 2017. Gli interessati dovranno presentare la domanda e diversi documenti che attestino il possesso dei requisiti.







L’obiettivo è dimostrare di avere i requisiti per conseguire il pensionamento con 41 anni di contributi. Per presentare l’istanza di accertamento del possesso dei requisiti c’è tempo sino al 15 luglio 2017. Prima, però è necessario che l’Inps renda operativa la procedura per la ricezione delle istanze. In questo senso qualcosa già si muove, considerato che l’Istituto ha già predisposto una circolare applicativa che sarà pubblicata subito dopo che il DPCM compaia ufficialmente in Gazzetta.

La domanda va presentata con l’istanza finalizzata all’accertamento del possesso delle condizioni. In allegato bisogna presentare una dichiarazione sostitutiva che attesti la sussistenza al momento della domanda o il realizzarsi entro la fine dell’anno dei requisiti contributivi, equivalenti a 41 anni di contributi. Oppure dei tre mesi dal termine del sussidio di disoccupazione se si rientra tra i disoccupati a seguito di licenziamento con esaurimento degli ammortizzatori sociali. Per altri la condizione di aver svolto per almeno 6 anni negli ultimi 7 un’attività gravosa.

Le istanze per l’accertamento del possesso dei requisiti devono essere presentate all’Inps di residenza dell’interessato entro il prossimo 15 Luglio 2017. La palla poi passerà proprio all’Inps, che avrà tempo sino al 15 ottobre 2017 per comunicare l’accoglimento o meno dell’istanza di accesso e la decorrenza utile della prestazione.

Dal 2018 i termini cambiano: le istanze di accesso potranno essere presentate entro il 1° marzo e l’Inps avrà tempo sino al 30 giugno per comunicare l’accettazione o meno dell’istanza.

La domanda che risponde ai requisiti viene sempre accettata. Nel caso le risorse stanziate non risultino sufficienti il lavoratore subirà uno slittamento nella data di percezione del beneficio. I tempi dello slittamento saranno comunicati dall’Inps stesso.

Chi non rispetta le date del 15 luglio e del 1° marzo 2018 ha comunque tempo fino al 30 novembre di ciascun anno. Ma in questo caso il rischio di non trovare più risorse disponibili aumenta.







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