Pensioni, ape volontario retroattivo dal 1° maggio 2017

L’Anticipo pensionistico avrà effetto retroattivo a partire dal 1° maggio 2017. E quanto stabilito dal Governo, a breve ratificato dalla definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ciò significa che coloro i quali hanno maturato i requisiti tra il 1° maggio 2017 e la data di entrata in vigore del decreto potranno fare richiesta degli arretrati. Lo potranno fare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto.

Calcolo pensione

Per ottenerli, servirà fare domanda di APE per la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti.







Lo scopo di questo decreto è evitare che il ritardo nell’approvazione del provvedimento danneggiasse le categorie maggiormente bisognose di un sostegno economico.

Aspettativa di vita

L’ape volontario verrà approvato, probabilmente, entro fine anno. Non potranno accedere all’APE i soggetti già titolari di un trattamento pensionistico diretto, cosa che di fatto esclude i titolari di assegno ordinario di invalidità. Via libera invece ai superstiti che percepiscono la reversibilità, per i titolari di assegno sociale o di prestazioni di invalidità civile.

Contributi volontari

Per richiedere l’anticipo bisogna essere in possesso di 63 anni di età e 20 anni di contributi e rispetto della soglia minimo di accesso pari a 1,4 volte il trattamento minimo (702 euro al mese) al netto della rata di ammortamento.

A differenza di quanto previsto con l’Ape sociale, l’ape volontario può essere chiesto senza cessare il rapporto di lavoro. Ciò vuol dire che consente sia il lavoro full time che part-time durante l’erogazione del prestito.

Pensione sociale

Non solo: può anche essere abbinato alla RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata.

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