Riforma Pensioni: sì a Quota 41 e APE Sociale anche per i contratti a termine

Si allarga la potenziale platea che ha diritto ad Ape sociale e pensionamento con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci. Lo prevede la legge di bilancio per il 2018.

Ape sociale e lavoratori precoci: boom di domande respinte

Tutto merito di alcune innovazioni tra le quali spicca la possibilità di chiedere l’Ape sociale ed il beneficio per i lavoratori precoci nel caso in cui la disoccupazione derivi dalla scadenza di un contratto a tempo determinato, cosa finora non prevista.







Al momento infatti possono accedere al beneficio Ape Sociale/Precoci esclusivamente i soggetti la cui disoccupazione sia conseguenza di un licenziamento da parte del datore di lavoro. Questo di fatto taglia fuori coloro i quali sono rimasti senza lavoro per la scadenza naturale del contratto a termine.

Riforma pensioni, le novità della legge di bilancio 2018

La condizione è che il lavoratore, nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.

Novità anche per le madri che ottengono uno sconto sui requisiti contributivi per ottenere l’ape sociale. Vale per le lavoratrici madri pari. Lo sconto è di sei mesi per figlio fino ad un massimo di due anni.

Via libera anche all’Ape sociale/beneficio precoci per chi non ha goduto dell’ammortizzatore sociale.

Pensioni, ape volontario retroattivo dal 1° maggio 2017

Infine è stata rivista anche la rendita integrativa temporanea anticipata. La Rita potrà essere chiesta senza necessariamente la certificazione da parte dell’Inps del rispetto dei requisiti per l’Ape volontario e verrà stabilizzata anche dopo il 2018.

Riforma pensioni

Pensioni ultime notizie

Esodati ultime notizie







Ti è piaciuto l'articolo?
Valutazione
[Total: 0 Average: 0]

Readers Comments (1)

  1. MA QUESTE MISURE SONO INSERITE E CONFERMATE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2018

Leave a comment

Your email address will not be published.


*