Pensioni

Pensione di reversibilità a chi spetta e in che misura: i parametri soggettivi determinano l’importo

Sul tema pensioni ultime notizie parlano di novità, non positive, riguardo la reversibilità. Nell’occhio del ciclone il ddl che riordina le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale. Si tratta di un decreto che è stato pensato come misura per la lotta alla povertà. Ma nel ddl si parla anche di revisione delle pensioni di reversibilità.

Le pensioni di reversibilità cosa sono? Sono quelle erogate dall’Inps agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore deceduto nel momento in cui ha già maturato i requisiti per l’assegno. La misura dipende da una serie di parametri soggettivi che vanno calcolati in maniera indipendente caso per caso.

Il taglio alle pensioni di reversibilità viene vissuto come una profonda ingiustizia, e già all’interno del mondo politico ci sono le prime voci di dissenso. In questo senso si è fatto sentire il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini secondo cui “il governo vuole tagliare le pensioni di reversibilità. In Commissione Lavoro alla Camera è arrivata la proposta renziana di legare all’ISEE le pensioni di reversibilità, fregando così migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove. Rubando contributi effettivamente versati, per anni”.

Uno dei punti di riferimento per i pensionati, Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera, giudica il ddl “in sé positivo, ma prevede la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi questo non è accettabile: si tratterebbe dell’ennesimo intervento dopo quelli, pesanti, del Governo Monti”. Damiano aggiunge che “la previdenza non può essere considerata la mucca da mungere”.

Sul tema delle pensioni in generale Damiano ribadisce che c’è l’esigenza di inserire “rapidamente nell’agenda del Governo il tema delle pensioni”.

Per Damiano ormai da mesi è prioritario il tema della flessibilità, ma non solo. Sulla scrivania del governo ci sono da risolvere questioni come quelle di esodati, ricongiunzioni, precoci, usuranti che non possono più aspettare. Gli esodati aspettano il sì all’ottava salvaguardia, che potrebbe risolvere definitivamente questa spinosa questione.