Pensioni

Part time agevolato 2022: chi ha diritto e come richiederlo

Forse è presto per parlare di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, ma quantomeno bisogna mettere a verbale che qualcosa si sta muovendo al governo che ha firmato il decreto istitutivo del nuovo strumento del part time in uscita per i lavoratori vicini alla pensione.

Si tratta di un provvedimento che era già stato anticipato con la legge di Stabilità. Grazie a questa nuova legge, i lavoratori a meno di tre anni dalla pensione possono, accordandosi con il datore di lavoro, accedere a un orario di lavoro ridotto senza rinunciare a un centesimo sull’assegno pensionistico.

Un primo passo avanti verso l’introduzione della flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Certo ancora molto c’è da fare ma è sicuramente un segnale.

Part time agevolato, chi può fare richiesta

Per accedere al part time agevolato bisognerà aspettare la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti. Potranno accedere a questa formula i dipendenti delle aziende private con contratto a tempo indeterminato ed orario pieno. Questi lavoratori dovranno però aver maturato i requisiti minimi per accedere alla pensione di vecchiaia, vale a dire che dovranno aver versato almeno 20 anni di contributi. Non solo: non dovranno mancare più di tre anni alla collocazione in pensione rispetto ai limiti attualmente in vigore.

Quindi il lavoratore prossimo alla pensione che ha compiuto 63 anni e 7 mesi o che li compirà entro il 31 dicembre 2018, ha il diritto di accedere all’orario di lavoro part time. Questo comporta una riduzione dell’orario di lavoro tra il 40 e il 60 per cento con una piccola decurtazione sullo stipendio dei due terzi. Ciò permetterà all’azienda di versare al lavoratore, esentasse, la parte di contributi risparmiati. Allo stesso tempo graverà sullo Stato l’obbligo di versare i contributi figurativi corrispondenti alla percentuale di orario non lavorato.

Come richiedere il part time agevolato

Coloro i quali vorranno accedere al part time agevolato, dovranno richiedere all’Inps, per via telematica o rivolgendosi ad un patronato, l’attestazione dei requisiti maturati. In questo modo potranno stipulare con il datore di lavoro un nuovo contratto di lavoro ‘a tempo parziale agevolato’.

Entro cinque giorni dalla stipula del contratto, la Direzione territoriale del lavoro rilascia il nulla osta. Trascorsi altri cinque giorni, l’Inps rilascerà la definitiva autorizzazione. In attesa della risoluzione della questione esodati, certamente un passo avanti per risolvere alcune spinose questioni dei lavoratori.