Pensioni

Pensioni Rita come funziona: permette ai lavoratori over 63 che di incassare una parte della propria pensione integrativa

Visto il poco riscontro positivo avuto con l’Ape, si prova con Rita, che le ultime notizie sulle pensioni danno come novità assoluta. Si tratta di un acronimo che sta per “Rendita integrativa temporanea anticipata”. In tema di flessibilità, questa costituisce l’ultima proposta fatta dal Governo che sta cercando la strada giusta per risolvere la questione previdenziale, nei giorni anche della discussione sull’ottava salvaguardia per i residui esodati.

Va detto che l’eventuale istituzione di “RITA” non sarebbe alternativa all’APE, anzi ne sarebbe fortemente correlata. La Rendita Integrativa temporanea anticipata è stata studiata in modo da permettere ai lavoratori over 63 che scelgono di utilizzare la flessibilità sulle pensioni di incassare una parte della propria pensione integrativa. Questo consentirebbe di limitare la spesa per l’impatto dell’anticipo pensionistico.

La Rendita integrativa temporanea anticipata consentirebbe al lavoratore over 63 che ha scelto di andare anticipatamente in pensione aderendo alla previdenza complementare, di percepire una parte della propria pensione integrativa: In questo modo si ridurrebbe l’impatto dell’APE, che da più parti è stata criticata per l’ingerenza inevitabile di banche e compagnie assicuratrici che si farebbero carico di anticipare le somme necessarie a liquidare i pensionati.

Quest’anno la Riforma Pensioni introdurrà, tra le altre, una importante novità costituita dalla cosiddetta RITA, vale a dire la rendita integrativa temporanea anticipata molto vicino ai principi di funzionamento dell’ape, prestito pensionistico anticipato.