Inpgi

Previdenza in Italia non è solo Inps, ma anche istituti specifici per alcuni ordini professionali. E’ il caso dell’Inpgi, cassa per i giornalisti, anch’essa coinvolta da una riforma.

Il Consiglio dell’Istituto di previdenza dei giornalisti ha approvato la nuova proposta di Riforma per il pensionamento dei giornalisti professionisti.

L’Inpgi è il fondo sostitutivo dell’assicurazione generale obbligatoria, privatizzato, con una sua autonomia rispetto all’Inps. Cosa che lo ha esentato dalla Riforma Fornero del 2011.




Le novità riguardano il passaggio al sistema contributivo per tutti gli assicurati, l’innalzamento dell’età pensionabile a 66 anni e 7 mesi, una riduzione della pensione di anzianità, nuovi prelievi sulle retribuzioni e una stretta alle prestazioni contro la disoccupazione.

Non hai ancora capito quando andrai in pensioni? Potresti chiarirti le idee leggendo la nostra guida di approfondimento che risponde alla domanda: quando vado in pensione?

Pensione di vecchiaia

L’Inpgi rivede i requisiti per l’accesso al pensionamento di vecchiaia. Resta il requisito minimo di 20 anni di contributi versati. Per i giornalisti uomini, dal 2017 scattano i 66 anni (rispetto agli attuali 65). Nel 2018 diventano 66 anni e 7 mesi. Poi vengono sottoposti alle regole dell’aspettativa di vita. Per le giornaliste si parla di 64 anni nel 2017, con un salto di due anni rispetto agli attuali 62; 65 anni e 7 mesi nel 2018; 66 anni e 7 mesi nel 2019. A questo punto l’equiparazione con i colleghi uomini sarà piena.

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Pensioni di anzianità

Al momento c’è il doppio requisito di 62 anni di età e 35 anni di contribuzione, con penalizzazioni fino al 20% per chi ha da 57 a 61 anni. Nel 2017, continuano a valere i 62 anni anagrafici, ma per accedere alla pensione bisognerà avere 38 anni di contributi. Il requisito sale a 39 nel 2018 e 40 nel 2019 con l’adeguamento ulteriore alla speranza di vita. Potrebbe interessarti il nostro articolo che spiega l’impatto dell’aspettativa di vita sulla possibilità di andare in pensione.

inpgi

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Pensioni miste Inpgi-Inps

Non viene meno la possibilità di cumulare la contribuzione versata nell’assicurazione generale obbligatoria. Viene però meno la possibilità di anticipare l’erogazione della quota di pensione di anzianità Inpgi.

Sistema Contributivo

Per le anzianità contributive maturate a partire dal 1° gennaio 2017, si passa al sistema contributivo anche con riferimento agli attuali assicurati all’Inpgi. Tra 30-40 anni si percepirà l’assegno in proporzione ai contributi versati. Posisbile riscattare i periodi di praticantato svolti presso le Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti.

Contributi tagliati

I contributi figurativi avranno un tetto massimo pari a 1,5 volte la retribuzione contrattuale del redattore ordinario. Attualmente, il tetto è pari alla retribuzione contrattuale del caporedattore più gli scatti di anzianità. Mentre all’Inps è prevista la copertura totale della contribuzione dei lavoratori e la retribuzione presa come base di calcolo è quella media dell’anno solare in corso o di quello precedente.

Nuovi contributi

Arrivano tre nuovi contributi. Il primo è a carico dei giornalisti per la cigs. E’ pari allo 0,20%, cosa che lo equipara allo 0,30% dell’Inps.

Solitamente chi appartiene alle casse di gestione separata del pensionamento può dirsi più tranquillo circa il futuro previdenziale, ma in questo momento nessuno può dirsi completamente al sicuro, almeno fino a quando i conti dello Stato non torneranno in ordine. E la sensazione  che ci vorrà ancora del tempo.

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