Ottava salvaguardia esodati, ecco chi avrà diritto

Solo altri 3mila esodati salvaguardati. E’ stata ampliata la platea dell’ottava salvaguardia esodati, certo meno di quanto si sperava. Si passa da 27.700 a 30.700 portando il totale dei salvaguardati totali a 160.700 persone. Questo comporta un incremento della spesa di 161 milioni di euro. I fondi saranno attinti dal Fondo per interventi strutturali di politica economica. Non ci sono modifiche solo per l’ottava salvaguardia esodati: cambiano anche i tetti massimi di reddito compatibile con l’Ape sociale: chi riceve l’anticipo pensionistico potrà percepire compensi da lavoro dipendente o parasubordinato entro 8mila euro annui e da lavoro autonomo entro 4.800 annui. Il testo originario della legge di Bilancio fissava un unico limite a 8mila euro annui. Vediamo chi entra nella salvaguardia e quali sono i requisiti.




Damiano dà speranze

Ottava salvaguardia esodati

Spiega Damiano: “Nella legge di Bilancio c’è l’ottava salvaguardia degli esodati. Valuteremo la soluzione adottata, che ci pare che tenga conto delle nostre osservazioni e che consenta di salvaguardare oltre 25.000 lavoratori. L’importante è che si tratti della soluzione definitiva”. “Il Governo farà l’8va salvaguardia, intanto fissiamo questo principio”: lo afferma il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano.

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Il provvedimento, “secondo noi dovrebbe rientrare nella Legge di bilancio e dal mio punto di vista dovrebbe comprendere tra i 25mila ed i 30mila pensionandi”. Il Parlamentare riferisce inoltre che la prossima azione di tutela dovrebbe poter risolvere definitivamente il problema sorto con la Manovra Fornero. Infatti, “l’8va salvaguardia dovrebbe essere quella conclusiva e chiudere per sempre il capitolo esodati”, ha specificato l’esponente democratico.

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Comitato Esodati per l’ottava salvaguardia

La Rete dei Comitati degli esodati ha annunciato una nuova mobilitazione per ottenere una misura definitiva affinchè l’8va salvaguardia parlamentare venga inserita all’interno della Legge di Bilancio 2017. Tutto nasce dalla mancata estensione del provvedimento a tutta la platea dei 34mila lavoratori.

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Gli esodati bollano come “grave, ingiustificabile ed illegittima la distrazione di risorse” dal fondo costituito per la loro tutela. Dal Governo non è arrivata nessuna risposta sull’appello lanciato in precedenza. Si spera in una adozione di una misura orientata all’equità. Soprattutto si spera nella chiusura della vertenza. Per questo i lavoratori scendono in piazza per far sentire il loro dissenso.

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Poletti e Nannicini

“In questi giorni il Ministro Poletti ed il Sottosegretario Nannicini hanno annunciato che nella Legge di Bilancio 2017” sarà presentato il nuovo provvedimento di tutela, evidenziando così che a breve inizierà la discussione parlamentare in merito al tema delle Pensioni. La salvaguardia rischia di rappresentare però “l’ennesima toppa cucita su un dramma che non si vuole chiudere”.  La salvaguardia sarà limitata a 28mila lavoratori, con altri 6mila che ne resterebbero esclusi.

L’importanza di Cesare Damiano

Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano: “Per quanto riguarda l’ottava salvaguardia, proporremo alcune correzioni che possano renderla davvero definitiva” ha ribadito il Parlamentare democratico, sottolineando il fatto che la questione non necessita di ulteriori stanziamenti “perché le risorse ci sono”. Francesco Flore, Portavoce della Rete dei Comitati:  “Ha ragione Damiano le risorse ci sono, anche se il Governo, con la complicità dell’INPS che ha fornito dati gonfiati su questa ipotesi di Ottava, vorrebbe dirottarle su ben altro, sottraendole agli Esodati”.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini dice che per i lavoratori esodati “ci sarà un definitivo intervento per l’8va salvaguardia all’interno della Legge di bilancio. Parliamo di circa 28mila persone, con l’estensione a 36 mesi per la platea dei mobilitati, 24 mesi per tutti gli altri, ad eccezione dei tempi determinati e di chi ha diritto a contributi volontari senza averli mai versati, perché per loro ci saranno i 12 mesi”. Quindi “tutte le platee trovano comunque allocazione, con un intervento definitivo nell’8va salvaguardia”.

La situazione precedente alla Legge di stabilità

Altro che ottava salvaguardia in dirittura di arrivo: le ultime notizie sulle pensioni non sono affatto positive per gli esodati che rischiano di dover aspettare ancora, e chissà quanto, per veder regolarizzata la loro posizione: il rapporto annuale dell’Inps dice che gli ultimi 20-30mila lavoratori rimasti fuori dalle tutele rischiano grosso. L’Istituto di previdenza non sembra intenzionato ad approvare l’ultimo provvedimento di salvaguardia pensionistica. Viene definito non più opportuno, anzi colpevole di creare ulteriori iniquità e di ridimensionare i risparmi ottenuti con l’inasprimento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti. Boeri si è detto contrario a un provvedimento che a suo avviso ha già gravato abbondantemente sulle casse dello Stato, fortunatamente per gli esodati c’è il presidente commissione lavoro alla Camera Damiano che rappresenta uno sponsor importate e una garanzia di vigilanza. La sensazione è che comunque l’ottava salvaguardia si farà: è infatti difficile immaginare che dopo sette provvedimenti il Governo non trovi la forza economica di sanare definitivamente una situazione scottante in modo da archiviare almeno in parte le complicazioni derivate dalla riforma pensioni Fornero varata sotto il Governo Monti.

Interventi di salvaguardia

“I primi interventi di salvaguardia potevano apparire come necessari perfezionamenti della riforma, sollevavano problemi operativi relativamente limitati e rispondevano a un chiaro obiettivo di politica economica: introdurre aggiustamenti al margine dopo un intervento drastico e urgente per fronteggiare la crisi, adottati una volta superata la fase acuta e tenuto conto delle nuove condizioni dell’economia e del bilancio pubblico” scrive l’Inps nel rapporto.

“Il governo sta anche risolvendo la questione degli esodati lasciata in eredità dalla riforma Fornero: “C’era un problema”, dice Nannicini, “lo abbiamo quasi completamente risolto e siamo ormai all’ultimo step”.

Comitati territoriali

Resta alta l’attenzione anche sul tema dei lavoratori esodati. I Comitati territoriali in rappresentanza dei lavoratori hanno fissato un nuovo presidio di protesta per il prossimo 23 giugno davanti al Ministero del Lavoro, al fine di ribadire la necessità di avviare un’ottava salvaguardia parlamentare e di tutelare i circa 34mila soggetti che risultano ancora esclusi dalle precedenti azioni parlamentari. Interrogato sulla possibilità di un incontro diretto con i rappresentanti dei lavoratori esodati, il Ministro del lavoro non ha escluso né confermato questa eventualità. “Non lo so al momento” ha commentato Poletti su Facebook, “però posso dire di aver parlato con i sindacati anche di questo ovviamente e un’altra eventuale salvaguardia è allo studio, ma sarà l’ultima”.

Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera sul tema delle salvaguardie: “La scelta del Governo di stornare dal Fondo esodati risorse pari a circa 592 milioni di euro per destinarle al Fondo sociale per l’occupazione è una mossa azzardata e sbagliata”. L”On. Cesare Damiano ricorda che la decisione “è stata presa prima ancora di rendere noto se e come l’8va salvaguardia degli #esodati verrà inserita nella Legge di Bilancio”,

Riforma Fornero

Sul tema pensioni uno dei pochi punti di riferimento positivi che la categoria ha al Governo è il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, più volta applaudito per la sua volontà di apportare modifiche alla Riforma Fornero che piacciono ai pensionati e a chi sta per diventarlo. Uno dei capisaldi di Damiano è la volontà di favorire la flessibilità in uscita, che consentirebbe al tempo stesso ai giovani di veder sbloccare nuovi posti di lavoro. Un’esigenza primaria non solo dal punto di vista occupazionale ma anche pensionistico.




Già le regole vigenti prospettano alla generazione dei trentenni, cioè coloro che sono nati dopo il 1980, di andare in pensione solo dopo i 70 anni. Ritardare l’ingresso nel mondo del lavoro complica ulteriormente il tutto. Damiano è convinto che “non si può sacrificare l’equilibrio sociale alla logica dei conti, per questo io chiedo di introdurre la flessibilità già a partire dal 2016 con l’accordo di tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione“.

Leggi le ultime notizie sulle pensioni

Sulle pensioni sociali a spiegato che “Si può considerare per tutti uno zoccolo di base di 500 euro, riferibile ad una pensione sociale, a partire dalla quale versare i contributi con il calcolo contributivo. Poi serve l’alternanza scuola-lavoro e iniziare a lavorare presto. A partire dai 20 anni di un tempo“.

Sul tema esodati tiene banco la questione della settima salvaguardia, l’ultima in ordine di tempo che grazie all’ultima Legge di Stabilità consentirà di andare in pensione a circa 172mila esodati. Ne servirà ancora un’altra, l’ottava, per sanare definitivamente la questione.

Damiano sul tema ha spiegato che la settima salvaguardia è stata possibile grazie al un fondo nel quale sono stati accantonati 11 miliardi e 400 milioni. Fondamentale in questo senso è stato tenere duro e impedire che il fondo finisse a finanziare altro.

Domande ancora da esaminare

Cesare Damiano ha parlato di quelle persone “che hanno fatto le domande che devono essere ancora esaminate”. Non solo: non tutti i fondi sono stati utilizzati e quelli rimanenti inizieranno a finanziare un’ottava salvaguardia. Che dovrebbe essere quella definitiva: ”Sono un fautore dell’ottava salvaguardia che potrebbe includere definitivamente circa 20.000 lavoratori che sono rimasti ancora esclusi”.

Chi rientrerà nell’ottava salvaguardia? Dovrebbero rientrare anche gli esodati occupati nelle cure di familiari disabili rimasti esclusi dalla settima salvaguardia, che prevedeva solo la tutela di figli disabili.

Poletti è fiducioso

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Abbiamo individuato tre categorie che avranno 12, 24 e 36 mesi di tempo per accedere alla tutela”. Francesco Flore, Portavoce della Rete dei Comitati: “Mi pare che il buon Poletti per questa Ottava Salvaguardia abbia adottato i tre gironi infernali di dantesca memoria! In paradiso quelli ai quali riconosce l’allungamento dei termini della maturazione del diritto per 36 mesi, in purgatorio quelli ai quali è concesso fino ai 24 mesi ed all’inferno (tra l’altro le categorie di esodati più deboli!) gli altri, ai quali si concedono i soli 12 mesi! Penso sia INACCETTABILE un provvedimento con tali gravi discriminazioni”.

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Readers Comments (25)

  1. quando leggo queste minchiate non so se ridere o piangere! quante persone stanno morendo di fame che per dignità soffrono in silenzio! per risolvere il problema basta incrociare i dati inps agenzia delle entrate e fare un decreto legge ma siamo troppi su questa terra secondo i politici italiani e unione europea! manca la volontà !

    • OTTAVA SALVAGUARDIA – Mobilita’: Cambiando rispetto alla 7 salvaguardia la data di cessazione del rapporto di lavoro al 31/12/2012 (nella 7 salvaguardia includeva anche quelli cessati entro il 31/12/2014), tutti quelli che come me sono stati licenziati il 30/12/2013, pur maturando i requisiti pre-Fornero entro il 31/12/2017 e finendo la mobilita’ entro maggio 2018 in pratica non rientrano nell’ottava salvaguardia. Sto interpretando bene o mi sto sbagliando? Ma come e’ possibile che non vengano inclusi anche quelli della 7 salvaguardia che per aver presentato la domanda in ritardo sono rimasti esclusi?

  2. Tutti gli esodati , dichiarati esodati dalla direzione del lavoro devono essere salvaguardati, mia moglie
    Non rientra nella 7^ salvaguardia per tre mesi
    Ogni salvaguardia mettono
    Dei paletti per dire tu si è tu no noi alla G emana non gli assomigliano affatto e freghi amo sempre il povero Renzi svegliati
    perche’ gli italiani siamo stanchi.

    • Sei anni senza stipendio e senza pensione, firmato accordo poste il 31/12/2010.l’ufficio del lavoro la dichiara esodata ma l’INPS trova sempre un cavillo per non dare la pensione.ma voi politici siete sempre garantiti su tutto .Ma che bravi
      che siete non vi rendete conto che agli italiani fate ribrezzo.

  3. fanno di tutto perché ifuturi pensionati diminuiscano andado all’altro mondo questa èdittatura

  4. Grazie a Monti e alla Fornero , gli Esodati e i pensionati
    Stanno pagando tutte le malefatte di questi signori chiamati on. Mia moglie come esodata doveva
    Prendere la pensione a ottobre 2015, ora la prenderà
    nel 2023 . Vedi quanto gli costa e quanta fame.
    Ma Monti, e Fornero quanti sacrifici faranno? A dimenticavo uno è Senatore , e l’ altra è Professoressa .
    Vi posso dire una cosa come economisti siete da bocciare tutti e due. Mia madre con la 4^
    elementare vi posso garantire ha fatto molto meglio
    Di voi due.

  5. Ciao valter.quarantasei@hotmail.it mandami tua email stiamo cercando esodati forza!!

    • IO sono disoccupato dal 2011ed il ministero del lavoro mi ha rifiutata la domanda da esodato-settima salvaguardia, perchè ero stato assunto nel 2012 a tempo indeterminato anche se subito licenziato dopo 18 giorni di periodo di prova..E LA CHIAMANO SALVAGUARDIA…?? Claudio Cedri

  6. Ne studiano una al secondo per non dare i diritti pagati dagli italiani, io ho 41anni e 7mesi di contributi e disoccupato per giunta e non mi e stata accettata la settima salvaguardia perche l’accordo sindacale era stato scritto dopo il 31/12/2011 da premettere che eravamo in cassa integrazione che non è stipendio da lavoro da 4 anni.Solo un mitra risolve questo problema.

  7. Questo governo è il l’opposto di Robinud toglieva dalle tasche dei ricchi per darlo ai poveri ,questi tolgono ai poveri pensionati ,esodati per mettere i quattrini nelle loro tasche coscienza 0

  8. Io il prossimo anno ho 40 anni di contributi, con 61 anni, con la legge pre Fornero potevo andare in pensione, ora essendo in mobilità e quindi disoccupato andrò 66 anni e 10 mesi.
    Cioè nel 2022/2023 grazie a quei scalda sedie super pagati di Monti e Fornero complimenti.

  9. stiamo calmi, arriva ottobre, il mese del referendum,chissà che questi stronzi pur di stare aggrappati allo scranno,magari ci fanno il “regalino”.

  10. aspettano le nostre campane così ogni giorno intascano migliaia di contributi ci hanno ridotto alla fame povera gioventù il loro futuo nelle mani di…

  11. che sia la volta buona ci spero ma ancora non sono convinto…….
    Moglie esodata messa fuori azienda da accordi sindacali, senza stipendio da oltre 3 anni in regimne di pagamento volontaria da 1000 Euro al mese dal marzo 2013 fino a tutto ottobre 2017 jgli è stata riconosciuta la quarta,quinta, sesta e settima salvaguardia dagli uffici provinciali del lavoro.
    Conclusione INPS deve pagare 5 anni di volontaria se vvuole andare in pensione il primo novembre 2017 secondo la riforma fornero.
    Questi sono i diritti delle donne lavoratrici calpestati da una riforma fatta solo di oneri e non di garanzie.

    UN MARITO SFIDUCIATO

  12. sono una mamma e da 40 anni che aiuto mio figlio portatore di handicap non sono rientrata nella settima salvaguardia perchè potevano accedere solo quelli che avevano preso il concedo straordinario retribuito la 151
    questi signori che fanno e disfano le leggi senza pensare di provare per qualche giorno cosa significa aiutare una persona disabile e per 40 anni

    • IO assisto mio figlio da 31 anni,giorno e notte,tetraparesi spastica neonatale.il congedo della 151 non l’ho preso nel 2011 e allora sono fuori.Ho 62 anni e 40 di servizio con 80%di invalidità. Qualcuno può dirmi quando potrò andare in pensione???

  13. parlano di Turchia e di erdogan,ma qui in italia se vuoi
    ottenere qualcosa devi compiere gesti ecclatanti e poi e poi, ma quando finira’ Poletti di dire delle caz… Matteo
    ti prego cambialo sei nella facolta’ di farlo, stai rischiando di perdere le elezioni prossime non so se te ner rendi conto te lo dice un iscritto PD fedele da sempre

  14. Con questi poveri cristi che hanno voluto accompagnare i loro amati familiari pluriminorati che si sono dedicati “anima e corpo” subendo persino “gogne mediatiche” umiliazioni nei propri condomini,non presa di considerazione nei luoghi di lavoro fino a subire una sorta di pseudo/mobbing che li ha portati a essere inseriti in selvagge campagne di malelingue e spendig reweu ad oltre sessant’anni con allontanamenti dal luogo di residenza di 80 km… ma non sapete quanto abbiamo fatto risparmiare allo Stato in soldoni prendendoci noi ,in carico i nostri cari? Nella 4° e nella 7° salvaguardia avete salvaguardato quelli con la 104/92 Poi gli “SCIACALLI” sono riusciti a raggiungere la “stanza dei bottoni” e a far redigere la 7° e 8° salvaguardia prive della legge 104/92 per chi ha usufriuto dei permessi nel 2011!!! SCANDALO UTILIZZARE DUE PESI DIVERSI e istigare alla lotta tra PERSONE CHE IN TOTO avrebbero tutte bisogno di essere CONSIDERATE! Ci avete fatto ripagare con leggi DISCRIMINATORIE ai TRATTATI EUROPEI CONTROFIRMATI A PRIORI….prima che esca il testo ufficiale della 8° salvaguardia dovete assolutamente provvedere a ripristinare la legge 104/92 dei permessi fruiti nel 2011 o nessuno crederà più in voi

  15. Chi ha usufuito dei permessi L104 ,nel 2011, e’ rimasto tagliato fuori dall’ottava salvaguardia e dovra’ arrangiarsi.
    A nessuno frega niente di chi si occupa di una madre anziana o di un figlio in difficolta’ .
    Il mio NO al prossimo referendum sara’ netto come le vostre chiusure.

    • ormai sono quattro anni che vivo in prospettiva di questi signori del governo,ma la famosa legge 104 del 2011 x disabili in famiglia che fine ha fatto?

  16. SONO DEL 2/10/1952 CESSATA 31/12/1951 ARTIGIANA CON 24 ANNI DI CONTRIBUTI. MARITO IN PENSIONE INVALIDO 100% CON 70 ANNI DI ETA’. COME POSSO FARE PER ANDARE IN PENSIONE. GRAZIE E SALUTI 30/11/2016
    GIULIANA

  17. vergognoso…. ci sono migliaia di persone come il sottoscritto che hanno 61 anni e 40 anni di contributi e is trovano in mobilità o senza lavoro…. questi cosa devono fare? la maggioranza delle imprese fallite lo sono dopo il 31/12/2011 come prevede questa schifezza di salvaguardia…. le aziende fallite dopo cosa si fa? centinaia di migliaia di persone a 60 anni per strada???

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