Premio alla nascita Inps 2017: via al bonus mamma domani

Resi noti tutti i dettagli del premio alla nascita, sostegno dello Stato, una tantum da 800 euro, alle mamme e ai nascituri. Ma non solo. L’Inps ha reso noti condizioni e i requisiti per avere diritto al beneficio. Il bonus è stato inserito dalla Legge di bilancio e ha valore dal 1° gennaio 2017. Si rivolge alle donne gestanti ma non solo.




C’era grande attesa per le istruzioni che dovevano arrivare dall’Inps sul premio alla nascita. La misura è prevista dall’articolo 1, co. 353 della legge 232/2016 (legge di bilancio per il 2017) e consente alle future mamme di ottenere una tantum di 800 euro dal 1° gennaio 2017 alle donne gestanti o alle madri.

I dettagli per l’ottenimento sono contenute nella Circolare 39/2017 pubblicata ieri dall’Istituto di previdenza sulla base delle indicazioni comunicate dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il premio alla nascita viene riconosciuto alle donne gestanti o alle madri in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per il bonus bebè inserito nella legge di stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125). Requisiti minimi, ovvero residenza in Italia e la cittadinanza italiana o comunitaria o non comunitaria purchè l’interessata risulti in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria o del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.

Premio alla nascita requisiti




Per ottenere gli 800 euro dall’Inps, devono ricorrere i seguenti eventi dal 1° gennaio 2017:

1) compimento del 7° mese di gravidanza;
2) parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
3) adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
4) affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.
Il bonus di 800 euro viene erogato in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente. Non è vincolato al reddito o all’ISEE della beneficiaria o alla sua condizione lavorativa. Viene riconosciuto previa presentazione di apposita domanda dalla madre avente diritto all’INPS.

Bonus mamma domani come richiederlo

L’Inps ha specificato che la domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza, quindi prima del parto. Ad essa, va allegata la certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, che indica la data presunta del parto.

Se la domanda per il bonus è invece presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

Come detto il premio di nascita è un diritto anche di chi è in procinto di completare adozione/o affidamento preadottivo. In questi casi, valgono le istruzioni contenute nella circolare INPS n. 47/2012, par. 2.

Nello specifico, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda – è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Invece se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio – è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato). Le verifiche dei titoli di soggiorno saranno effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

L’istituto indicherà successivamente le specifiche istruzioni per le modalità di presentazione delle domande telematiche senza alcun pregiudizio per le aventi diritto dal 1° gennaio 2017. In tale occasione saranno fornite le istruzioni procedurali e quelle contabili per i pagamenti.







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