Verificare i propri contributi Inps

Lavori da anni e non sai cosa accadrà quando andrai in pensione. Sentire l’esigenza di verificare i propri contributi Inps è assolutamente legittimo e il sito dell’istituto nazionale di previdenza offre ampia assistenza in questo senso. In questa guida completa di spiegheremo come fare per verificare i contributi che hai finora versato. Potresti scoprire di aver versato più di quanto credevi, oppure potresti decidere che è il caso di rivolgersi a qualche forma integrativa previdenziale per non avere brutte sorprese quando smetterai di lavorare per goderti il meritato riposo. Tutte ragioni più che valide per verificare i propri contributi Inps periodicamente.




Spesso un lavoratore si chiede come faccio a controllare i contributi versati. E’ i caso molto spesso dei contributi inps lavoratori dipendenti, perchè per esperienza possiamo dirvi che i lavoratori autonomi hanno un quadro molto più chiaro della loro situazione contributiva considerato che appartengono a casse professionali o comunque hanno un rapporto periodico con il commercialista.

Non avere chiara la propria situazione può portare a brutte sorprese, come quella in cui nell’estratto conto inps mancano contributi. Dunque verificare con l’inps posizione contributiva personale e riepilogo dei versamenti diventa indispensabile. Per fare questo bisogna avere chiaro un estratto conto inps come si legge o anche un estratto conto informativo.

Vediamo di fare chiarezza sui punti più importanti, dunque.

Contributi Inps

Le informazioni dal sito Inps che si possono ottenere per verificare i propri contributi sono molte e complete. Innanzitutto è possibile consultare l’estratto conto contributivo. Sul portale Inps esiste una scheda informativa dettagliata che ti consente di sapere come verificare i contributi versati sulla propria posizione assicurativa Inps. Per fare questo, è necessario imparare nozioni relative all’estratto conto contributivo, per comprendere al meglio a cosa serve e cosa contiene.

Verificare i propri contributi Inps

Hai già capito come fare il calcolo della tua pensione? Leggi la nostra guida

Conto contributivo




Una volta scoperta la propria posizione contributiva, inserendo altri dati si può procedere al calcolo della pensione. In questo modo potrai farti un’idea di quel che percepirai una volta che smetterai di lavorare. E’ questa solo una proiezione, perchè le regole, purtroppo, possono cambiare da un momento all’altro. Diciamo purtroppo perchè troppo spesso, negli ultimi anni, le cose sono cambiate in peggio per i cittadini italiani con l’innalzamento dell’età utile per andare in pensione, la riduzione degli assegni percepibili e l’inasprimento generale delle condizioni. Ma potrebbero anche esserci cambiamenti in positivo nei prossimi anni.

Gestione separata – Tutte le informazioni sul fondo pensionistico riservato a coloro i quali non hanno una cassa appartenente a un ordine professionale: le aliquote, le totalizzazioni, i requisiti per andare in pensioni e tutto ciò che hai bisogno di sapere sull’argomento.

Estratto conto contributivo

Comunque, verificare i contributi versati nella propria posizione assicurativa consente proprio di capire cosa accadrà quando smetteremo di lavorare in relazione all’introduzione del sistema di calcolo della pensione con il metodo contributivo.

Sai tutto sulla rendita integrativa temporanea anticipata? Quest’anno la Riforma Pensioni introdurrà, tra le altre, una importante novità costituita dalla cosiddetta RITA, vale a dire la rendita integrativa temporanea anticipata molto vicino ai principi di funzionamento dell’ape, prestito pensionistico anticipato.

La sezione relativa all’estratto conto contributivo sul sito Inps consente di accedere direttamente al servizio di Estratto conto contributivo. Per verificare le propria posizione, è necessario inserire il proprio codice PIN.

Possiedi già il tuo codice Pin? In caso contrario potrebbe esserti utile questa nostra guida.

Il Pin Inps è fondamentale per avere accesso al portale Inps. In questo modo, è possibile avere accesso alle proprie informazioni personali comprese l’elenco dei contributi versati sulla propria posizione assicurativa.

Verificare contributi

Esiste anche la possibilità che un cittadino abbia contributi versati in diverse gestioni. In questo caso, l’estratto conto sarà suddiviso in sezioni selezionabili singolarmente. Potete consultare il tutto attraverso il menu che contiene in alto le diverse schede consultabili.

Si tratta di una possibilità riservata ai lavoratori del settore privato e i lavoratori autonomi (scheda Estratto conto Regime generale di colore azzurro), per gli iscritti alla gestione separata (scheda Estratto conto Gestione separata di colore verde), per gli iscritti al fondo clero (scheda Estratto conto Fondo clero di colore giallo).

Coloro i quali sono iscritti alla Gestione separata possono consultare anche l’importo del montante contributivo cliccando sul tasto in basso a sinistra “montante parasubordinati”.

Il sito dell’Inps sta facendo in modo da rendere il servizio disponibile per tutte le figure di lavoratori. Recentemente sono state aggiunte categorie come i lavoratori dello spettacolo e gli sportivi professionisti. A breve, questa opportunità dovrebbe essere data agli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici. I lavori sono già in corso, e nel 2017 la procedura è in sperimentazione su un campione di 1 milione di assicurati.

Torniamo a soffermarci sull’estratto contro contributivo. Si tratta dell’elenco dei contributi che risultano registrati negli archivi dell’Inps a favore del lavoratore. L’aggiornamento inizia dal primo momento in cui viene attivata la sua posizione assicurativa. Nell’estratto conto contributivo, vengono riepilogati i contributi da lavoro, figurativi e da riscatto.

E’ questa la sezione più importante per capire qual è la propria situazione previdenziale. Capita spesso di lavorare per molti anni, passando magari anche da una occupazione all’altra senza preoccuparsi troppo di quanti contributi si stanno mettendo da parte. I contributi che versiamo sono ciò che un domani determinerà la nostra pensione, per cui ognuno di noi dovrebbe essere sempre consapevole del proprio quadro generale.

Le difficoltà lavorative degli ultimi tempi, il pericolo di lavorare in nero, il rischio che alcuni datori di lavoro non versino regolarmente i contributi, sono tutti elementi che rendono necessaria una maggiore consapevolezza di questo nostro aspetto della vita. Con il passare degli anni, e con le incertezze che accompagnano la situazione previdenziale ed economica in Italia, avere contezza della propria posizione diventa fondamentale per non avere brutte sorprese. E per valutare per tempo l’eventualità di iniziare a pensare a forme previdenziali alternative, per integrare la futura pensione. Se vuoi saperne di più sulle novità in campo previdenziale, ti consigliamo di restare aggiornato attraverso la nostra sezione dedicata alle ultime notizie sulle pensioni.

Ecco perchè diventa importante consultare l’estratto. In questo modo il lavoratore può verificare la presenza di tutti i contributi versati autonomamente o dai propri datori di lavoro. In questo modo, nel caso di anomalie, sarà possibile segnalare per tempo eventuali discordanze o inesattezze all’Inps.

Tutti, soprattutto da una certa età in poi, dovrebbero avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria posizione previdenziale. In fondo si tratta della nostra vita e del nostro futuro. E con l’aumento dell’età media di ciascuno di noi, gli anni in cui dovremo convivere con la sola pensione potrebbero essere molti di più, fortunatamente. Per questo è bene cercare di viverli al meglio, con una sicurezza economica che non ci faccia trascorrere la meritata vecchiaia con ansie, paure e ristrettezze eccessive.

L’estratto conto contributivo è consultabile on line dal sito istituzionale. Per farlo, è sufficiente seguire il seguente percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Estratto Conto.

Una volta avuto accesso al servizio di estratto conto Inps, potrete monitorare tutti i contributi che avete finora versato nelle casse dell’Istituto di Previdenza, suddivisi in base alle gestioni alle quali siete iscritti.

Contributi non versati

I contributi previdenziali obbligatori devono sempre essere versati entro i termini di legge, secondo le modalità stabilite dalla stessa. Qualora alcuni contributi dovuti risultino non versati, si configura una vera e propria inadempienza contributiva da parte del cittadino che deve essere regolarizzata e sanata prima possibile. In caso contrario, l’aumento delle sanzioni finirebbe per aumentare progressivamente.

Il pagamento dei contributi non versati può avvenire, su richiesta dell’interessato che ha intenzione di regolarizzare la propria posizione, anche in forma dilazionata.

Esistono particolari situazioni di difficoltà oggettiva da parte del soggetto contribuente cui l’Inps in qualche modo cerca di andare in contro. Per questo negli ultimi anni sono state istituite alcune forme di agevolazioni sotto forma di condoni, sanatorie fiscali e previdenziali. In questo modo diventa più semplice, ad esempio per le aziende in difficoltà, regolarizzare le posizioni assicurative con un regime sanzionatorio più basso di quello vigente.

Ci sono poi situazioni ancora più estreme di difficoltà, come ad esempio quello in cui versano le popolazioni colpite da calamità naturali (alluvioni, terremoti). In questi casi drammatici, lo Stato può disporre sgravi o sospensioni dell’obbligo contributivo. Non sono infrequenti le concessioni di pagamenti agevolati o addirittura condonati con abbattimento percentuale del debito, oppure mediante un recupero rateale.

Il versamento dei contributi è un pilastro fondamentale della società perchè tutela il futuro previdenziale della popolazione. Per questo è fondamentale rispettare questo dovere e contrastare il lavoro nero, anche quando è limitato a pochi periodi dell’anno. Per semplificare il rapporto datore di lavoro-dipendente in questi casi, sono stati istituiti i buoni lavoro. Se sei un datore di lavoro o un dipendente e desideri saperne di più sulle opportunità che offrono questi voucher, potrebbe essere una buona idea consultare la nostra guida specifica sull’argomento buoni lavoro. Sono un utile strumento per agevolare la regolarità dei rapporti lavorativi di breve durata e di limitato importo economico, assicurando il versamento dei contributi e la regolarità delle posizioni assicurative del lavoratore assunto, mettendo a riparo il datore di lavoro da eventuali rischi legati a infortuni e incidenti.

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