Pensioni

Riforma Fornero pensioni sintesi: stime economiche su dati incompleti che hanno portato a calcoli errati

Ora che può guardare la situazione dall’esterno, Elsa Fornero riconosce le difficoltà che la sua riforma ha creato a molti italiani sul tema pensioni. Certo sempre è stato tutto fatto in buona fede e con l’intento di aiutare il governo a far quadrare i conti, ma le conseguenze ci sono inevitabilmente state per molti italiani, che hanno pagato e stanno pagando in prima persona le conseguenze di certe scelte.

Elsa Fornero sul pensioni ultime notizie conferma che la sua riforma ha avuto conseguenze negative, soprattutto per quel che riguarda alcune disposizioni molto rigide che in un primo momento si pensava dovessero essere temporanee, e di cui invece ancora oggi si fa fatica a liberarsi.

Sul tema dei lavoratori precoci Elsa Fornero spiega che subito cercò di fare in modo che si intervenisse sulle pensioni più alte, come quelle dei politici. Il suo scopo è fare in modo che fossero tagliate del 25% per finanziare un fondo destinato a chi ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni, consentendo un’uscita flessibile dal mondo del lavoro. Ma la Corte Costituzionale bloccò il suo progetto.

Sull’opzione donna Elsa Fornero ha spiegato di essere favorevole a questa forma di tutela, mediante magari l’applicazione del sistema contributivo.

Sui quota 100 e 96 la Fornero non può fare altro che ammettere l’ingiustizia perpetrata. La mancanza di fondi statali però non ha lasciato margine di manovra al governo.

Sulla flessibilità sponsorizzata da Damiano l’ex ministro punta il dito contro la cattiva gestione degli anni passati, che ha consentito a persone troppo giovani di uscire dal mondo del lavoro, indebitando lo Stato. La flessibilità è necessaria ma bisogna fare i conti con l’Unione europea che ostacola interventi sulle pensioni e con i pochi fondi a disposizione, che obbligano a tagliare su altre voci del bilancio dello Stato.

Infine sugli esodati, rimasti nel limbo tra lavoro e pensione proprio per colpa del decreto Salva Italia che ha cambiato le regole in corsa, la Fornero spiega che si tratta di persone che sarebbero dovute andare in pensione dopo avere siglato accordi che prevedevano buone-uscite ponte con le proprie aziende e che invece sono rimaste intrappolate. Si tratta di buone-uscite che dovevano garantire la possibilità di riuscire a provvedere al proprio sostentamento ed a quello delle proprie famiglie, fino al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alla previdenza sociale.

Il ddl Fornero ha cambiato le carte in tavola in corsa.

L’errore, secondo la Fornero, è stato fare stime economiche su dati incompleti che hanno portato a calcoli errati. E così fondi che si credeva ci fossero in realtà erano insufficienti. La settima salvaguardia per la quale presentare la domanda entro marzo e l’auspicata ottava salvaguardia di cui ancora però non si ha certezza potrebbero risolvere definitivamente la questione.